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I progetti 2018 - 2019

Sportello psicologico

 

ANNO SCOLASTICO 2018/2019

PROGETTO     

SPORTELLO D’ASCOLTO PSICOLOGICO

Premessa

La scuola e la famiglia rappresentano gli ambiti privilegiati in cui avvengono la crescita, l’educazione, e più in generale, la formazione dei ragazzi.
La scuola è investita da sempre della grande responsabilità di formare gli adulti di domani non solo in quanto persone, ma anche in quanto cittadini consapevoli. L’attuale scenario economico, le trasformazioni degli ambienti sociali e organizzativi, rendono il percorso da intraprendere ancora più difficile e impegnativo, mentre per vivere nella società contemporanea si chiede ai ragazzi autonomia, senso di responsabilità e di coerenza, creatività per affrontare il futuro.
La nostra istituzione scolastica da sempre lavora con particolare attenzione al tema dell’educazione alla salute ed alla prevenzione del disagio adolescenziale.
Siamo tutti consapevoli che la scuola non è solo un luogo in cui avviene l’apprendimento e in cui si trasferiscono conoscenze, ma è uno spazio di relazione, di incontro; un laboratorio in cui sperimentarsi, mettersi alla prova in un ambiente protetto e regolato, per imparare a comunicare e convivere civilmente con i propri coetanei ma anche con gli adulti.
La proposta di uno Sportello di Ascolto Psicologico all’interno della secondaria di I grado, che accoglie i ragazzi in un momento evolutivamente molto delicato e controverso, quale l’adolescenza, deve perciò essere considerata una buona occasione per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, la dispersione scolastica, l’insuccesso, ma anche uno spazio in cui fare prevenzione rispetto alle situazioni di disagio e sofferenza (fobie scolastiche, disturbi psicosomatici che creano disagio non altrimenti classificato, disturbi alimentari ecc.) e alle situazioni di rischio (dipendenze, anche da video-games, bullismo, ecc.)

Il ruolo dello psicologo nella scuola

Le principali funzioni di uno psicologo impegnato all’interno della scuola sono individuate nelle seguenti attività:

  • costituire un’opportunità per favorire delle riflessioni
  • costituire un momento qualificante di educazione alla salute e prevenzione del disagio, per il benessere psicofisico degli studenti e degli insegnanti
  • promuovere negli studenti la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi
  • costituire un momento qualificante di ascolto e di sviluppo di una relazione di aiut
  • rappresentare uno strumento per la formazione del personale docente
  • rappresentare un’occasione per la formazione dei genitori.

Finalità

La finalità del progetto è quella di migliorare la qualità della vita degli studenti, (e a sua volta di insegnanti e genitori) favorendo nella scuola benessere, successo e piacere e promuovendo quelle capacità relazionali che portano ad una comunicazione assertiva e collaborativa.

In relazione al nostro modello educativo, vorremmo migliorare le capacità dei ragazzi di:

  • Consapevolezza - valutare le proprie capacità ed i propri limiti; riconoscere i diritti ed i doveri di ognuno
  • Comunicazione e relazione - rapportarsi con gli altri imparando anche a gestire situazioni conflittuali; utilizzare le regole come strumento di interazione sociale; intervenire in modo appropriato e corretto nelle diverse situazioni ( classe, territorio , mondo;)
  • Capacità di giudizio - superare i pregiudizi; accettare e valorizzare le diversità; sviluppare uno spirito critico nella lettura della realtà; prendere decisioni ragionate e condivise

Obiettivi

gli alunni potranno:

  • migliorare la qualità della vita a scuola con risvolti positivi anche in famigli
  • aumentare la motivazione allo studio
  • aumentare il benessere psicofisico e il livello di responsabilità delle proprie scelte
  • migliorare il senso di efficacia personale, di autostima e di autonomia
  • migliorare le capacità esplorative e progettuali
  • migliorare l’attenzione e aumentare l’ascolto
  • prevenire situazioni di disagio e sofferenza (fobie scolastiche, malattie psicosomatiche, disturbi del comportamento…)
  • migliorare la capacità di organizzare il proprio tempo
  • migliorare le capacità di distinguere l’ effettiva competenza (il saper fare) dall’intenzionalità (il voler fare)
  • aumentare le capacità relazionali e affettive che favoriscono una buona costruzione dell’identità
  • migliorare il rapporto e il dialogo con gli insegnanti

Descrizione dell’iniziativa

   L’attività decorrerà dal mese di settembre 2017 e terminerà al mese di giugno 2018. Ogni tre settimane in una mattinata, secondo un calendario che sarà concordato dal docente referente di Educazione alla Salute e Disagio, lo psicologo individuato tramite bando pubblico sarà a disposizione a scuola per 3 ore.
  
Lo sportello d’ascolto psicologico offrirà a tutti gli studenti l’opportunità di usufruire della consulenza psicologica all’interno dell’istituto. Lo spazio sarà dedicato prima di tutto ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, della famiglia, dei pari e fornirà agli studenti la possibilità di prevenire o affrontare il disagio che fisiologicamente l’adolescenza porta con sè.
   Un primo passo previsto è la presentazione alle classi della figura professionale. Verrà sottolineato che lo psicologo è un professionista che si occupa del benessere e della salute delle persone in tutte le fasi del loro ciclo di vita e che chiedergli un aiuto per migliorare è segno di maturità e responsabilità personale.
  
Lo psicologo potrà sostenere lo sviluppo dell’identità personale degli allievi, favorendo il miglioramento dell’autostima, la percezione dell’autoefficacia e la capacità di tollerare fatiche, insuccessi ecc.; potrà operare interventi al fine di migliorare la comunicazione, favorendo la maturazione di competenze relazionali adeguate, migliorando la gestione dell’aggressività, aumentando la capacità di regolare l’attivazione e la disattivazione del sistema motivazionale agonistico, a favore del sistema motivazionale cooperativo, favorendo in questo modo il senso di appartenenza a partire dai compagni di classe all’intera scuola.
   
Lo sportello si costituirà anche come spazio di incontro e confronto per i genitori che lo desiderano, per aiutarli a comprendere ed affrontare le difficoltà che possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce.
   Lo psicologo sarà naturalmente a disposizione di tutti gli insegnanti che richiederanno la sua collaborazione nel confrontarsi con problematiche vissute a scuola nel rapporto con gli allievi, sia a livello individuale che di gruppo-classe

Metodologie

   Le attività di ascolto vengono realizzate attraverso colloqui individuali di consulenza e non hanno carattere terapeutico. La scuola fornirà uno spazio adeguato all’attività di sportello (ad esempio un’aula) che garantisca un’adeguata riservatezza ai colloqui in corso.
   L’allievo verrà accolto nelle proprie richieste attraverso una modalità empatica, non giudicante, con l’obiettivo di aiutarlo nell’analisi del problema e nella comprensione del proprio vissuto.
   Per i genitori che desiderano confrontarsi sulle problematiche dei figli a scuola sono previsti colloqui di consulenza con l’obiettivo principale del miglioramento delle abilità comunicative e relazionali con i figli.
   Chi vorrà accedere allo sportello dovrà prenotarsi presso la segreteria o il docente coordinatore di classe entro i termini che saranno indicati quando sarà reso noto il calendario degli incontri.
   In base alle richieste, i colloqui avranno una durata di 30 minuti (massimo 45 minuti).
   Su richiesta degli insegnanti è possibile organizzare incontri in base alle necessità o alle problematiche che i docenti rilevano ( conflitti, emarginazione, bullismo, ecc…)

Privacy

I contenuti di ogni colloquio sono strettamente coperti dal segreto professionale. Tuttavia, dovessero emergere delle aree-problema su cui fosse importante intervenire dal punto di vista educativo preventivo, lo psicologo fornirà alla Scuola opportune indicazioni per promuovere in seguito nuove iniziative di prevenzione e /o intervento. Gli adolescenti che vogliono accedere individualmente al Servizio devono presentare il previsto modulo di consenso informato debitamente compilato e firmato da un genitore/tutore.